Lasciatemi vomitare lasciatemi autoeleggere come italiano, come italiano puro diretto discendente della stirpe di D'Annunzio, Marinetti, Pirandello e tutti gli altri che non erano merda e non erano massa, forse uno degli ultimi,
come ardito mutilato dalla società e dall'abnegazione che secerne codardia e stasi nelle nostre vene ventenni.
Lasciatemi sputare merda e veleno e merda sugli antifascisti con scritto A.C.A.B. sul braccio che poi si rifanno alla costituzione mentre negano lo stato, che poi chiedono giustizia e protezione dagli stessi Bastards Cops che hanno scritto sul braccio che con i soldi del tatuaggio, del dread e del piercing ci costruivano un pozzo in angola ma loro i negri li vogliono perché cantino due cagate reggae e gli vendano il fumo e la coca.
Lasciatemi gettare odio e rabbia verso il popolo delle bandiere arcobaleno che scende al richiamo della moda, verso gli schiavi del Reggae e della droga che erigono la droga come bastione della democrazia, prendere a calci i difensori della canapa pronti a tutto per fumarsi la canna pronti a nulla per difendere l'uomo, per vendicare la violenza, per aprire gli occhi all'orrore del mondo.
Lasciatemi sputare merda sul fascista analfabeta che crede al Duce perché ha giocato sei volte a biliardino in una sede di periferia di qualche agglomerato neofascista neo medievalista.
Lasciatemi pure dire che non è vero che siamo tutti uguali, forse lo siamo a livello profondo ma non in questo teatro che sta diventando uno sceneggiato scadente e violento, lasciatemi erigere a punitore, sviscerare ogni idea ogni difesa a priori del crimine e della violenza. E non mi parlate di cultura e melting pot dove c'è solo violenza e brutalità e non mi parlate di cultura quando vedo burqua, stupri veli forzati e merda varia.
Lasciatemi cagare sugli ignoranti, sui leccaculo dello stato che sono sostanzialmente i professori baroni Re inconstrastati dell'istituzione universitaria con i loro assistenti lecca culo che leccano il culo ad ex leccaculo con leccaculaggio partime.
Chiudete le scuole, diceva Papini, io dico bruciatele.
Lasciatemi dire che molti sono nati per cucirmi le scarpe, cucinarmi la cena, montare la mia auto e pulire il cesso dell'autogrill dove piscerò. E quel destino se lo sono scelto.
Lasciatemi annunciare la gloria dell'autodidatta, il disprezzo di tutta la critica, la fede cieca nelle proprie opinioni frutto di riflessione e attacchi d'istinto. La cultura dell'attacco e della violenza, l'analisi spregiudicata di ogni contraddizione e lo smantellamento di ogni credo in cui per un istante stavamo per credere.
Lasciamo sorgere un Neo Italiano, un difensore estremo ed esplosivo dell'identità violata di un paese violato da invasori stranieri e retrogradi frutto di culture inferiori, aberranti, devianti e dal paese stesso dai suoi mostrosi abitanti votati solo al cazzo alla fica e al denar.
Lasciatemi gridare le forme e i dinamismi del corpo tumefatto dell'Italia che ancora nasconde metallo lucente, pronto a risorgere nell'individuo che sia suo unico partito, sua unica religione, nella lotta tra morale e giustizia, nel rispetto del prossimo anche nella sua tremenda punizione.
Lasciate che sputi ancora veleno, che strizzi il fegato e l'instestino per far schizzare roba nera che corrode ogni cosa e ribolle come il sangue nelle mie vene disintegrate, macchiate di codardia ed amor proprio, nella furia del mio cervello e nel bruciare secco delle grida della mia gola che è la gola lucente d'Italia.